Patologia epato-biliare maligna

 

Metastasi Epatiche

Epatocarcinoma

Carcinoma della colecisti

Carcinoma delle vie biliari

 

 

 

Patologia epato-biliare benigna

 

Calcolosi della colecisti

Calcolosi delle vie biliari

    Tumori epatici benigni

Cisti epatiche

 

 

Patologie associate

 

Carcinosi peritoneale

 

 

 

 

 

 

 

 

Metastasi epatiche: il fegato è sede di metastasi di diversi tumori solidi, come il tumore del colon-retto, il carcinoma della mammella, il melanoma, i tumori neuroendocrini, il tumore dello stomaco, il tumore del pancreas, i tumori ginecologici (endometrio ed ovaio), i sarcomi delle parti molli, i tumori di rene e surrene. In tutti questi casi un approccio multidisciplinare (chirurgo, oncologo, radioterapista, radiologo, medico nucleare) garantisce il corretto iter terapeutico personalizzato per ogni singolo caso (chirurgia, chemioterapia, terapie loco-regionali).

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Epatocarcinoma: associato a cirrosi epatica nel 90% dei casi (soprattutto se associata ad infezione cronica da virus dell'epatite B, HBV). Insorgendo in un fegato già compromesso, la resezione chirurgica - trattamento di scelta - non sempre è fattibile, a causa della possibile insufficienza epatica. Pertanto siamo in grado di proporre diversi approcci loco-regionali per controllare la malattia.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Carcinoma  della colecisti: è un tumore poco frequente, rappresentando il quinto tumore per frequenza dell'apparato gastro-intestinale. Spesso viene diagnosticato in fase avanzata, vista la mancanza di sintomi negli stadi precoci di malattia. Il trattamento chirurgico consiste nella asportazione della colecisti e del parenchima epatico adiacente; viene spesso completato da un trattamento chemio-radioterapico.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Carcinoma delle vie biliari: in più della metà dei casi è localizzato nelle vie biliari intra-epatiche (il tumore localizzato all'ilo epatico prende il nome di Tumore di Klatskin). Si manifesta nel 90% dei casi con ittero; la possibilità di resezione chirurgica radicale è influenzata dalla localizzazione delle neoplasia.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Calcolosi della colecisti: colpisce circa il 10% della popolazione dei paesi occidentali. Fattori predisponenti sono rappresentati dal sesso femminile, situazione ormonale, alimentazione iperlipidica ed obesità, cirrosi epatica, pregressa chirurgia gastrica, malattie infiammatorie intestinali. Il 35% circa dei pazienti sviluppa complicanze nei 10 anni successivi alla diagnosi. Le possibili complicanze sono rappresentate da: colecistite, idrope della colecisti, empiema, gangrena, fistole, pancreatite acuta. il trattamento di scelta è la colecistectomia laparoscopica.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Calcolosi delle vie biliari: spesso associata a litiasi della colecisti, è quasi sempre sintomatica. Si può presentare con ittero, febbre e/o colica biliare. Le possibili complicanze sono rappresentate da: colangite (infezione della via biliare) e pancreatite acuta. Il trattamento di scelta consiste nella rimozione endoscopica dei calcolo (ERCP) seguita in un secondo tempo dalla colecistectomia laparoscopica.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Tumori epatici benigni: sono costituiti dall'angioma epatico, dall'iperplasia nodulare focale e dall'adenoma epatico. L'angioma epatico è il tumore benigno più frequente, colpisce più frequentemente le donne. L'iperplasia nodulare focale colpisce soprattutto il sesso femminile fra i 20-50 anni. E'importante la valutazione collegiale di chirurgo, oncologo e radiologo per determinare in ogni singolo caso l'approccio terapeutico più adeguato.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Cisti epatiche: neoformazioni benigne liquide delimitate da una capsula propria che le separa nettamente dal parenchima epatico circostante; possono essere congenite o di origine parassitaria. Interessano circa l'1% della popolazione: sono nella maggior parte dei casi asintomatiche, essendo i sintomi dovuti solo all'aumento di dimensioni. L'indicazione al trattamento chirurgico è rappresentato dal diametro della cisti, dalla sede e dalla presenza di sintomatologia.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Carcinosi peritoneale: è dovuta all'impianto di cellule neoplastiche di tumori gastro-intestinali o ginecologiche sulla sierosa peritoneale. La combinazione di chirurgia cito-riduttiva e chemio-ipertermia intraperitoneale in casi selezionati risulta molto efficace determinando   un importante aumento della sopravvivenza.